• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
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RASSEGNA STAMPA


Ancora tassi dubbi sui leasing

Parametro base, rapporto di cambio e applicazione Iva fanno pagare a Bel Car 34mila euro in più
Plus24 - 11/05/2013

Il tasso base e il rapporto di cambio fissati in contratto in modo non corretto, oltre a una singolare applicazione dell'Iva sul leasing in valuta, hanno portato la società veronese Bel Car Srl a pagare complessivamente circa 34mila euro in più su un contratto di leasing stipulato con Hypo Alpe Adria Bank. Questo è quanto risulta dai calcoli eseguiti dal Centro studi giuridici, bancari e finanziari Alma Iura di Verona.

 

I fatti

 

Il 10 febbraio 2004 Bel Car ha sottoscritto con Hypo Alpe Adria Bank un leasing (in scadenza nel 2021) per la costruzione di un immobile, consegnato il 16 dicembre 2005, per un valore di 783mila euro. I canoni sono indicizzati al Libor-franco svizzero (Chf) a tre mesi e al rapporto di cambio euro/franco svizzero.

 

L'indicizzazione del tasso

 

Con l'indicizzazione del tasso i canoni sono determinati in base alle variazioni del Libor Chf a tre mesi rispetto al valore iniziale che esso aveva al momento della stipula del contratto (l'1,0071% il 16 dicembre 2005). Come confermato anche da Assilea (si veda «Plus24» del 16 marzo scorso) non è corretto stabilire un valore del tasso (il cosiddetto tasso base) diverso da quello vigente alla data di stipula. Nel contratto di Bel Car, invece, il Libor Chf a tre mesi è stato indicato nel contratto in misura inferiore (0,6%) a quella effettiva (1,0071%).

Questo meccanismo (che può far sembrare il leasing più conveniente rispetto a quelli di altre banche) determina in realtà a carico del cliente un aggravio costante sulle rate indicizzate. «Un tasso base più basso di quello effettivo - spiegano da Alma Iura - comporta una sorta di commissione implicita, simile a quella iniziale dei derivati, che si traduce in uno spread fisso dello 0,4071% che il cliente paga in più (nei conguagli a suo carico) o riceve in meno (nei conguagli a suo favore). Questo meccanismo, oltre ad alcune differenze di rilevazione del tasso, ha determinato fino a dicembre scorso un maggior addebito per il cliente di 24.807,81 euro. Poiché il contratto scadrà nel 2021 ci si attende che questo meccanismo determini ulteriori esborsi non dovuti».

 

L'indicizzazione al cambio

 

Il leasing di Bel Car è indicizzato anche al rapporto di cambio euro/franco svizzero, fissato contrattualmente in 1,5429 nonostante quello effettivo alla stipula fosse di 1,5460. Questa diversa quantificazione incide sugli adeguamenti con una modalità diversa rispetto al rischio tasso. Sta di fatto che i ricalcoli degli analisti di Alma Iura si discostano da quelli effettuati dalla banca di 1.077,54 euro a carico del cliente.

 

L'iva sul rischio cambio

 

Un altro aspetto critico riguarda le modalità di calcolo dei canoni in valuta. Infatti, nel contratto si legge che quando la variazione è a favore della banca, essa viene calcolata sul canone oltre Iva mentre quando è a favore del cliente la variazione viene calcolata soltanto sul canone, senza Iva, ovverossia su un importo inferiore (per un caso analogo si veda «Plus24» del 7 luglio 2012, pagina 15). Il maggior esborso a carico di Bel Car connesso a tale differenza è stato fino a dicembre scorso di 9.073 euro. Tra l'altro questi importi (sia a favore sia a carico del cliente) vengono fatturati dalla banca con l'Iva anche se il Dpr 633/1972 esclude le operazioni in valuta dal campo di applicazione dell'imposta.

Nel contratto, infine, è presente una clausola (che astrattamente costituisce un'opzione floor) con la quale la banca ha stabilito che le variazioni in diminuzione del canone non opereranno oltre la riduzione di due punti (2%) dell'indice base (0,6%). Non è chiaro, però, quando questa clausola potrebbe produrre effetti.

 

La posizione di hypo alpe adria

 

«Con Bel Car – fanno sapere dalla banca – è stato stipulato nel febbraio 2004 un contratto di leasing immobiliare "in costruzione", indicizzato al franco svizzero. Al termine dei lavori, la quotazione del tasso base per l'indicizzazione è stata fissata e accettata nell'ambito del verbale di consegna, nel dicembre 2005, e nello stesso contesto è stato fissato il cambio di riferimento su specifica indicazione del cliente. L'Iva è stata correttamente applicata in quanto gli addebiti/accrediti per indicizzazione di tasso e di cambio costituiscono integrazioni accessorie dei canoni di leasing e ne seguono pertanto il medesimo regime Iva. La banca, comunque, è disponibile per un incontro con il cliente al fine di fornire tutti i chiarimenti necessari».