• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Leasing, quei tassi che non tornano

Il tasso base indicato nel contratto per calcolare le rate non corrisponde all'effettiva quotazione
Plus24 - 16/03/2013

 

Tassi di riferimento che non coincidono e piani di ammortamento "fantasma" hanno portato fino ad adesso la Lara Immobiliare Srl di Verona a pagare 42mila euro in più sul contratto di leasing che scade nel 2021 e stipulato nel 2006 con Hypo Alpe Adria Bank. Sono questi alcuni degli aspetti "controversi" che emergono da un'attenta analisi di questi contratti finanziari abbastanza diffusi in Italia ma forse poco conosciuti nei meccanismi.

 

I fatti

 

Lara Immobiliare Srl ha stipulato il 22 dicembre 2006 con Hypo Alpe Adria Bank un contratto di leasing di 737mila euro per l'acquisto di un immobile. Le rate da pagare sono indicizzate al Libor/franco svizzero (Chf) a tre mesi ma, vista anche l'impossibilità di avere dalla banca il piano di ammortamento, la società ha sempre trovato difficoltoso verificare i calcoli delle indicizzazioni.

 

Cos'è il leasing indicizzato

 

Il leasing è un finanziamento che consente a un'azienda, in cambio del pagamento di un canone, di avere la disponibilità di un bene necessario per la propria attività e di esercitare al termine del contratto un'opzione di acquisto del bene stesso a un prezzo più basso rispetto a quello di mercato. Il leasing a tasso indicizzato si ha quando le rate sono legate alle variazioni di un parametro scelto dalle parti (di solito Euribor o Libor).

 

L'indicizzazione del tasso

 

Di solito, al momento della stipula, le parti rilevano il "tasso base" necessario per calcolare gli aumenti o le diminuzioni delle successive rate del leasing. Il tasso base viene fissato a seconda del valore assunto dal parametro d'indicizzazione prescelto dalle parti (nel caso di Lara Immobiliare il Libor Chf a tre mesi che nel giorno della stipula del contratto, il 22 dicembre 2006, era al 2,0988%). Questo perché le rate successive vengono calcolate proprio in riferimento alla differenza tra parametro d'indicizzazione (Libor Chf) rispetto al tasso base.

Nel contratto della Lara Immobiliare - secondo i conteggi del Centro studi Alma Iura di Verona - il tasso base è stato fissato in misura inferiore (1,6%) rispetto al Libor Chf (2,0988%). Meglio no? «No perché questo meccanismo determina a carico del cliente - secondo Alma Iura - un costante aggravio, indipendentemente dall'andamento del Libor. Infatti, in caso di aumento del Libor il cliente effettua pagamenti più ingenti di quelli che avrebbe dovuto effettuare se il tasso base fosse stato fissato in misura pari alla quotazione reale del Libor. Viceversa, in caso di diminuzione, il cliente riceve "conguagli" ridotti. Paradossalmente, anche in ipotesi (teorica) di un Libor costante il cliente dovrebbe pagare qualcosa (si veda grafico, ndr)».

È stato rilevato, inoltre, un non corretto valore delle rate di adeguamento calcolate dalla banca che, unitamente al meccanismo del tasso base, avrebbero determinato a carico di Lara Immobiliaremaggiori esborsi quantificati da Alma Iura in 42mila euro.

 

L'opzione implicita

 

Nel contratto, infine, è presente un'opzione floor implicita venduta da Lara Immobiliare alla banca e che garantisce a quest'ultima che «le variazioni in diminuzione del canone non opereranno oltre la riduzione di due punti dell'indice di base per l'indicizzazione dei canoni». Da questa formulazione non si capisce molto e non si comprende anche se la banca abbia in qualche modo pagato al cliente il premio dell'opzione.

 

La posizione della banca

 

«Con Lara Immobiliare Srl - spiegano da Hypo Alpe Adria Bank - sussiste un contratto di leasing collegato al franco svizzero, secondo una quotazione "consensualmente concordata tra le parti indipendentemente dalla quotazione odierna (data di stipula, ndr), trattandosi di parametro utilizzato per la formulazione del piano finanziario del contratto". La banca nulla obietta a fornire il piano di ammortamento (pur non trattandosi di un allegato al contratto) ed è disponibile a incontrare il cliente per fornire tutte le spiegazioni del caso. Un contatto è già stato attivato in tal senso».