• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


L'autorità di Vigilanza ha solo un ruolo statistico

Intervista all'Avv. Marco Rossi
Plus24 - 30/11/2013

Ai fini usurari la Banca d'Italia deve soltanto rilevare statisticamente i tassi medi (Tegm) da cui ricavare il tasso soglia usura (Tsu). La verifica dell'effettiva usurarietà del prestito spetta invece alla magistratura. È questa l'interpretazione data da Marco Rossi, managing partner dello studio legale e tributario Rossi Rossi & Partners di Verona, alla sentenza della Corte d'Appello di Milano che ha dichiarato che le istruzioni della Banca d'Italia non sono vincolanti per il giudice in quanto non sono fonti normative.

 

È d'accordo con quanto dice la Corte d'Appello di Milano (Sentenza n. 3283 del 22 agosto 2013, giudice relatore Carla Romana Raineri) sul valore delle istruzioni di Banca d'Italia?

Certo. Tra l'altro, questo principio è già stato ribadito dalla Corte di Cassazione, con sentenza n. 46669 del 2011.

 

Allora la giurisprudenza delegittima Banca d'Italia?

Direi proprio di no. I giudici milanesi hanno ribadito semplicemente che per la verifica giudiziale dell'usurarietà di un tasso applicato a un singolo finanziamento la Banca d'Italia non ha alcun ruolo e ciò è verissimo.

 

Quindi, quale ruolo ha la Banca d'Italia?

La Banca d'Italia, per mezzo delle sue istruzioni agli intermediari, ha un ruolo esclusivamente di rilevazione statistica dei tassi medi (Tegm), applicati da banche e finanziarie, necessari per calcolare il cosiddetto tasso soglia d'usura (Tsu).

 

Beh, c'è un bel po' di confusione...

Sì e va fatta chiarezza. Un conto è il ruolo di Banca d'Italia per la rilevazione statistica del Tegm, da cui ricavare il Tsu, che serve da semplice parametro numerico di paragone. Un altro conto è la verifica dell'usurarietà di un tasso effettivamente pagato sui singoli finanziamenti. In merito al calcolo di quest'ultimo tasso la Banca d'Italia non ha alcuna funzione (così come dalla stessa più volte confermato, da ultimo con i chiarimenti di luglio 2013) ma l'unico soggetto competente è la magistratura, la quale non può che rifarsi alle formule universali di matematica finanziaria, che si trovano su qualsiasi manuale universitario.

 

Ma quali solo allora le voci da ricomprendere nel calcolo ai fini dell'usura?

L'articolo 644 del Codice penale è talmente chiaro da non lasciare spazio a dubbi: ogni costo connesso al finanziamento è rilevante.

 

Perché si fa allora confusione?

Ciò che occorre evitare per non fare confusione è di affermare che le istruzioni di Banca d'Italia non siano conformi all'articolo 644 perché in questo modo si afferma implicitamente che esse andrebbero utilizzate per la verifica dell'usurarietà dei singoli finanziamenti. In realtà, l'articolo 644 si riferisce soltanto alla fase del contenzioso giudiziale mentre le istruzioni si riferiscono a una fase precedente, di natura amministrativa, ovverossia a quella di rilevazione statistica del tasso medio applicato a livello nazionale.