• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Sul leasing pesano le spese di insoluto

Vanno aggiunte all'eventuale mancato pagamento delle rate
Plus24 - 15/02/2014

Nel contratto di leasing immobiliare tra Nuova Gdm Snc e Medioleasing Spa (società del gruppo Banca Marche che interpellata, ha deciso di non commentare) è "finanziariamente" tutto corretto tranne il tasso di mora pattuito che - se aggiunto alle spese d'insoluto - potrebbe superare le soglie d'usura. Questi i risultati dei calcoli finanziari eseguiti dal Dipartimento di matematica di Alma Iura, Centro per gli studi giuridici, bancari e finanziari di Verona che somma al tasso di mora soltanto le spese di insoluto e non il tasso corrispettivo (si veda anche articolo sopra).

Nuova Gdm ha stipulato il 30 novembre 2007 con Medioleasing un contratto di locazione finanziaria per l'acquisto a Fano di un laboratorio del valore di 226mila euro. Il contratto prevede un anticipo di 11.334,75 euro e un prezzo di riscatto finale di 56.673,75 euro. Il contratto aveva una durata originaria di 15 anni e prevedeva il pagamento di 179 canoni mensili indicizzati all'Euribor a tre mesi (salvo l'allungamento di durata grazie a una moratoria Abi). Si tratta quindi di un leasing relativamente semplice che - come evidenziato dagli analisti di Alma Iura - non presenta particolari criticità.

Le parti, però, hanno inserito nel contratto una clausola per l'eventuale ritardo nel pagamento dei canoni stabilendo che i tassi moratori siano «calcolati in misura pari al minore tra i tassi medi risultanti tempo per tempo dalla rilevazione per operazioni della specie pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell'articolo 2 comma 1 della legge 108/1996, aumentato della metà (cosiddetto tasso soglia)».

Alla data di stipula del contratto (30 novembre 2007), il Tasso effettivo globale medio (Tegm) richiamato dall'accordo era del 6,82% con la conseguenza che il tasso soglia (calcolato aumentando della metà il tasso medio) era, in quel momento, del 10,23%. Scegliendo il tasso di mora esattamente uguale al tasso soglia, vi era quindi il forte rischio che esso risultasse usurario grazie all'aggiunta di un qualsiasi importo a titolo di spesa. «Infatti - spiegano da Alma Iura - oltre ai tassi moratori Medioleasing si è fatta promettere anche il pagamento di spese per insoluto (26 euro), spese per solleciti di pagamento e gestione di ciascuna posizione insoluta (52 euro) e spese di recupero credito (8% dell'importo recuperato) che potrebbero, se considerate dal magistrato rilevanti a questo fine, far superare la soglia». Anche se per non tanti euro, dunque, la soglia usura corre il rischio di essere superata.

Infine, è prevista una clausola di estinzione anticipata del contratto che utilizza un tasso di attualizzazione (pari a quello minimo per le principali operazioni di rifinanziamento della Bce) più basso di quello utilizzato per la costruzione del piano di ammortamento. L'effetto di questo tasso "più basso", secondo Alma Iura è quello di aumentare l'importo a favore della banca. Questa clausola potrebbe essere considerata una penale e potrebbe quindi essere presa in considerazione anche ai fini dell'usura, similmente a quanto accade per i tassi moratori (anche essi assimilabili giuridicamente a una penale). Sul punto, però, non vi è ancora una presa di posizione da parte della giurisprudenza.