• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


I tassi di mora non vanno sommati

Tribunali di Milano e Napoli: rilevanti ai fini usura ma separati dai saggi corrispettivi
Plus24 - 01/03/2014

Il tasso moratorio è rilevante ai fini dell'usura ma non va sommato (semplicisticamente) con quello corrispettivo. Se, poi, è usurario soltanto il tasso moratorio la banca dovrà allora restituire soltanto gli interessi moratori e non quelli corrispettivi (ovviamente se inferiori alla soglia). Questi i tre principi espressi da due ordinanze (Tribunali di Milano e Napoli) del 28 gennaio scorso.

Le due ordinanze confermano un principio ormai pacifico in giurisprudenza (da ultimo si veda la sentenza della Cassazione n. 350 del 2013): la legge, cioè, considera rilevanti ai fini dell'usura gli interessi convenuti a qualunque titolo; quindi anche quelli moratori.

Il Tribunale di Milano, però, ha offerto una lettura "ortopedica" della sentenza 350 del 2013, affermando che essa non legittima assolutamente la sommatoria semplicistica tra tasso moratorio e corrispettivo che, quindi, andranno verificati singolarmente (si veda anche «Plus24» del 15 febbraio scorso, laddove si sottolineava l'impossibilità giuridica e matematica di questa sommatoria). Caso mai i moratori potranno essere sommati ai corrispettivi soltanto ai fini della verifica dell'altro tema "caldo", ovvero quella della cosiddetta usura sopravvenuta.

Le due ordinanze, infine, hanno affermato che in caso di usurarietà del solo tasso moratorio il cliente, in forza dell'articolo 1815 comma 2 del Codice civile, potrà pretendere dalla banca la restituzione dei soli interessi moratori eventualmente pagati ma dovrà continuare a pagare quelli corrispettivi, se inferiori alla soglia. Insomma, secondo i giudici, ai fini dell'usura i due interessi vanno tenuti distinti. «I primi due principi - spiega l'avvocato Marco Rossi, managing partner dello studio tributario e legale associato Rossi Rossi & Partners di Verona - sono assolutamente condivisibili. Meno il terzo, in quanto sembra dimenticare sia che la legge sull'usura ha carattere punitivo e istitutiva di una sanzione civile indiretta sia, soprattutto, che la legge d'interpretazione autentica di quella sull'usura (decreto legge 394/2000) considera unitariamente i tassi corrispettivi e moratori».