• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


I (pochi) dubbi sul leasing di Santander

Il finanziamento non presenta criticità matematiche ma le penali potrebbero essere eccessive
Plus24 - 29/03/2014

Nel leasing automobilistico stipulato da Stefano Ravaglia con Santander Consumer Bank non risultano criticità matematiche sul finanziamento anche se alcuni dubbi giuridici potrebbero sorgere sull'eccessività sia della penale per il ritardo nel pagamento delle rate (il 30% degli importi dovuti) sia di quella prevista per la risoluzione anticipata del contratto. Ma andiamo con ordine.

La vicenda

Il 10 giugno 2009 il lettore di «Plus24» Stefano Ravaglia ha stipulato con Santander un leasing quadriennale di 22.416 euro (oltre all'Iva) per l'acquisto di un autoveicolo. Il contratto prevedeva: una prima rata di 945,53 euro; le altre 47 di 456,82 euro; un'opzione di riscatto finale di 189,11 euro (pari all'1% del valore del prezzo del bene), ogni somma maggiorata dell'Iva. «Il tasso d'interesse - spiegano da Alma Iura, Centro per la formazione e gli studi giuridici bancari e finanziari di Verona - è fisso. Il contratto non presenta dunque problematiche connesse alle indicizzazioni (come più volte invece rilevato su queste pagine in altri casi di leasing, ndr)». Nel contratto è inoltre indicato il tasso leasing del 9,60312%, che è inferiore alla soglia d'usura di periodo fissata nel 12,825% prevista per i leasing d'importo compreso tra 5mila e 25mila euro. Nessun problema neppure sui tassi moratori pattuiti in contratto, in quanto fissati senza alcuna maggiorazione rispetto ai tassi corrispettivi.

L'inadempimento del cliente

Un aspetto potenzialmente critico, invece, potrebbe riguardare la clausola sull'inadempimento del cliente. Nell'articolo 3 del contratto, infatti, è previsto che Santander possa applicare - oltre a un rimborso forfettario di spese di recupero del credito fino a un massimo di 250 euro - anche una penale del 30% dell'importo scaduto o comunque dovuto dal cliente. Se questa penale fosse ritenuta dal giudice rilevante ai fini dell'usura, potrebbe portare al superamento della soglia d'usura oppure, in ogni caso, potrebbe essere ridotta a equità dal giudice in base all'articolo 1384 del Codice civile.

La risoluzione anticipata

Va poi aggiunto che, in caso di risoluzione anticipata, l'articolo 6 del contratto Santander prevede il diritto della banca di trattenere tutti i canoni pagati, quelli scaduti e non pagati fino alla risoluzione del contratto, oltre agli interessi di mora e le spese di recupero crediti. Non solo. È prevista un'ulteriore penale, pari agli importi dei canoni a scadere non ancora pagati e al prezzo di riscatto attualizzati all'Euribor a tre mesi in vigore alla data di risoluzione, oltre agli interessi di mora su questi canoni attualizzati. «Attualizzare un importo a un tasso più basso di quello utilizzato per costruire il piano di ammortamento - conclude Alma Iura - costituisce un aggravio di costi per il cliente».

Sulla potenziale eccessività di questo tipo di clausola è infine da ricordare che si è espressa la Cassazione con la sentenza n. 888 del 2014 (si veda «Plus24» del primo marzo).