• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Formule con l'alibi di Bankitalia

Intervista all'Avvocato Marco Rossi
Plus24 - 05/07/2014

Il fatto che le banche si nascondano dietro le istruzioni della Banca d'Italia per giustificare gli "alti" tassi d'interesse applicati è un falso problema. La pensa così Marco Rossi, managing partner dello studio tributario e legale associato Rossi Rossi & Partners di Verona.

Sembra che il tema della discordia tra banche e clienti siano le istruzioni di Banca d'Italia che stanno creando tanta confusione.

Purtroppo è così. Ma un conto sono le istruzioni date da Bankitalia alle banche per la rilevazione del Tegm da cui ricavare le soglie d'usura, altro sono le modalità da seguire in giudizio per il calcolo del costo complessivo di un singolo finanziamento (Teg). Bankitalia sul punto non è però criticabile in quanto la formula delle istruzioni abbassa le soglie d'usura, a vantaggio dei clienti. Diverso il caso in cui si snaturi (come fanno le banche) la funzione statistica di questa formula utilizzandola per il calcolo del costo di un singolo finanziamento. In questo caso, infatti, il risultato sarebbe un tasso fittiziamente più basso di quello reale.

Ma quali sono i problemi di mutui e leasing?

In questi casi il problema non è tanto la formula ma quali voci includere o escludere dal calcolo (per esempio le spese di assicurazione) e se i tassi moratori vadano confrontati con la soglia d'usura. Sulle prime, la giurisprudenza ha ribadito la necessità di tenerne conto. Sui secondi, invece, benché la legge e la Cassazione continuino da 14 anni ad affermare che i moratori sono rilevanti ai fini dell'usura, vi è ancora chi lo nega.

E sulle aperture di credito?

Il problema è duplice: formula e voci di costo da considerare. Secondo me non ci sono dubbi che si debba utilizzare la formula di matematica finanziaria che pone in rapporto il costo complessivo (interessi, commissioni e spese) con il capitale utilizzato nel tempo. Sulla necessità invece di includere nel calcolo del Teg (Tasso effettivo globale) anche la Commissione di massimo scoperto (Cms), la Cassazione ha stabilito che bisogna tenere in considerazione ogni remunerazione collegata al finanziamento.

Le istruzioni non dovrebbero quindi applicarsi quando un giudice è chiamato a valutare l'usurarietà di un finanziamento?

Non c'è dubbio perché il ruolo delle istruzioni è quello di semplice rilevazione del tasso fisiologico di mercato (Tegm). Ciò è ormai confermato dalla Cassazione (46669/2011) e dalla giurisprudenza di merito. La Corte Appello Torino (20 dicembre 2013), per esempio, ha spiegato anche perché i due piani (rilevazione statistica del Tegm e calcolo giudiziale del costo di un singolo finanziamento) vanno tenuti distinti.