• TSU mutuo tasso fisso: 7,3375% - tasso variabile: 6,9250%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6750% - tasso variabile:8,0875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,8375%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0000%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2000%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Sul bond senior Creval il rischio ora è medio

Sull’obbligazione (al 9% le probabilità oggi di subire una perdita) incide la volatilità di queste ultime settimane
Plus24 - 20/01/2018

I recenti risultati economici del Creval non sono stati di certo brillanti, ma l’assenza di subordinazione e la scadenza tra meno di due anni “mitigano” il rischio (adesso medio) del bond acquistato dal lettore di «Plus24». 


L’obbligazione creval 
Le cedole del bond senior step-up (emesso ad agosto 2015 e scadenza quattro anni dopo, quando avverrà l’intero rimborso del capitale) sono pagate ogni sei mesi con un tasso “fisso” crescente: l’1,30% il primo anno, l’1,50% il secondo, l’1,80% il terzo e il 2,20% l’ultimo anno. Visti gli attuali tassi di mercato negativi, gli interessi finora pagati dal bond (e anche quelli previsti fino al termine) possono ritenersi soddisfacenti.


Gli scenari di probabilità 
«Nelle attuali condizioni di mercato e di rischio emittente - fanno sapere da Alma Iura, Centro per la formazione e gli studi giuridici, bancari e finanziari di Verona - l’obbligazione ha una probabilità del 9,28% di generare una perdita di 58,27 euro su 100 investiti (con un valore medio di recupero di 41,73 euro su 100), una probabilità del 28,26% di ottenere un risultato neutrale (102,04 euro) e una probabilità del 62,46% di conseguire un risultato soddisfacente (105,12 euro). In linea con questi scenari probabilistici, il fair value del titolo è di 98,40 euro, con un grado di rischio medio dovuto anche alla volatilità del titolo. Il prezzo dell’obbligazione - concludono da Alma Iura - ha infatti risentito lo scorso novembre dei risultati dell’ultima trimestrale, perdendo 5 punti in una decina di giorni. Comunque, bisogna rivelare che sul titolo influiscono “positivamente” l’assenza di clausole di subordinazione e la scadenza non lontana».


La situazione della Banca 
Dopo l’ultima trimestrale approvata lo scorso novembre, chiusa con una perdita netta di 402,6 milioni (contro i 136 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente) e un risultato netto della gestione operativa a meno 83 milioni (contro i 175 milioni del periodo nel 2016), i vertici del Creval hanno approvato il piano industriale per il 2018/2020 con l’obiettivo di creare le condizioni per un miglioramento del business model nel medio termine.
La banca si è posta il raggiungimento di tre obiettivi: il clean-up dei crediti deteriorati e il consolidamento di quelli a sofferenza; la semplificazione della struttura societaria; il rafforzamento patrimoniale con un aumento di capitale per un massimo di 700 milioni. Dopo il via libera dell’Assemblea straordinaria del Credito Valtellinese, avvenuto lo scorso 19 dicembre, i vertici sono adesso in attesa dell’approvazione Consob del progetto di ricapitalizzazione. L’operazione dovrebbe comunque tenersi entro marzo 2018.
C’è quindi attesa per l’approvazione dell’aumento di capitale, dato che il prezzo delle azioni Creval ha subìto nell’ultimo periodo un vistoso calo, che nemmeno il raggruppamento azionario attuato la scorsa settimana (con il rapporto di 1 nuova azione ogni 10 delle azioni esistenti) ha saputo influenzare positivamente.