• TSU mutuo tasso fisso: 7,3375% - tasso variabile: 6,9250%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6750% - tasso variabile:8,0875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,8375%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0000%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2000%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


La sfida delle banche: riavviare i crediti e ridurre i deteriorati

Rossi: " Strumenti e professionisti ci sono, per seguire le norme Bce"
L'Arena - 09/12/2017

Professionisti veronesi in campo per fare squadra sul fenomeno Npl (i Non performing loan), ovvero i «crediti deteriorati». Una criticità che da tempo tiene sotto scacco le banche italiane (e non solo), impedendo nuovi flussi di liquidità. Se n’è parlato al 4° Convegno Nazionale di Giurimetria, banca e finanza, organizzato dal Centro Studi Alma Iura alla Gran Guardia, con
l'obiettivo di aggiornare tutti gli operatori del settore sulle linee guida appena dettate dalla Bce per snellire le procedure di recupero credito, ma anche sulle reti di professionalità a sostegno delle banche che si stanno tessendo sul territorio. «La Banca Centrale Europea è intervenuta per indicare a tutte le banche europee dei protocolli di riorganizzazione interna finalizzati a far
loro incassare i crediti deteriorati, scaduti ed esigibili, nel più breve tempo possibile, attraverso un accordo bonario con i debitori, dai consumatori che avevano chiesto un finanziamento per elettrodomestici casalinghi alle famiglie che avevano contratto mutuo, ma anche piccole e
medie imprese», spiega l'avvocato Marco Rossi coordinatore dell’incontro, in cui è stata
esposta l’esperienza di Banca Ifis. E assicura: «Oggi le banche sono dotate di figure
qualificate e strumenti, anche digitali, affinati, che pensiamo smaltiranno in tempi rapidi il carico di sofferenze bancarie accumulato. Pronti a dare una manovi sono inoltre studi legali specializzati
che offrono consulenza anche in outsourcing». La sfida di questo momento storico è infatti «consentire alle banche di riassorbire il credito in sofferenza per poi riavviare nuovo ciclo economico attraverso il quale tornare a fare credito ai soggetti meritevoli», ha aggiunto Giovanni
Meruzzi, docente dell’Università di Verona. «In tale contesto si è inserita la regolamentazione europea che invita gli istituti bancari a delineare la struttura organizzativa interna per tornare
a erogare in modo corretto il credito. Monte dei Paschi di Siena e Veneto Banca, ad esempio, sono state certamente gestite male ma a dare il colpo di grazia sono stati icrediti deteriorati. Occorre dunque sanare la cattiva qualità del credito erogato e fare rientrare negli istituti la liquidità
necessari a ripartire.