• TSU mutuo tasso fisso: 7,3375% - tasso variabile: 6,9250%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6750% - tasso variabile:8,0875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,8375%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0000%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2000%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Importante fornire la Pec ai commissari

RISPARMIO E INVESTIMENTI
Invisibile - 28/10/2017

(Risposte a cura del Centro studi Alma Iura di Verona). 

Ho comprato bond subordinati della Popolare Vicenza. Posso chiedere l’ammissione al passivo?
Cristiano Nidiaci (Pisa)
Severino Fedon (via e-mail)
Per essere ammessi è necessario provare che la banca – nella vendita dei bond – abbia violato le norme di settore, avanzando così una domanda di risarcimento del danno.

Gli azionisti di Veneto banca possono insinuarsi al passivo?
Vincenzo Elia (Casciago, Va)
Vincenzo Mansueto (via e-mail)
In linea teorica no, in quanto gli azionisti di una banca non sono suoi creditori. L’azionista (come l’obbligazionista subordinato) può tuttavia avanzare – se ve ne sono i presupposti – una domanda risarcitoria fondata su eventuali pratiche di vendita fraudolenta (misselling).

Ho acquistato azioni delle banche venete e ho aderito alla proposta pubblica di transazione. Posso ancora chiedere l’ammissione al passivo?
Antonino Alfieri (Bergamo)
Serafina A. Dicuonzo (via e-mail)
Lettera firmata (via e-mail)
I commissari opporranno la mancanza di diritto all’ammissione al passivo proprio in forza della rinuncia dell’azionista, fatta in occasione dell’adesione alla proposta pubblica di transazione. L’opportunità o meno di fare la domanda (e la modalità in cui farla) andrà quindi valutata con un avvocato in quanto potrebbe comportare ulteriori costi, che potrebbero risultare inutili.

Sono un ex dipendente e “socio scavalcato” della Popolare di Vicenza. Posso insinuarmi al passivo per le azioni ingiustamente non vendute?
G.A. (via e-mail)
Si può far valere un diritto di credito di tipo risarcitorio per violazione dei principi di equità nella trattazione degli ordini e quindi si può chiedere l’ammissione al passivo sulla base di questo titolo.

Per l’ammissione al passivo basta una lettera con allegati i documenti che giustificano il credito? Esiste un modello? Serve un avvocato? E per l’eventuale fase di opposizione?
Gioietta Guasti (Montemurlo, Po)
Matteo Malpaganti (via e-mail)
Sì, è sufficiente una lettera (inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno o, meglio, con Pec) e i documenti che diano prova del proprio credito. Nella fase di ammissione al passivo non è necessario l’avvocato (anche se è consigliabile per i casi più complicati), mentre lo sarà nel caso in cui la domanda di ammissione fosse respinta e si intendesse impugnarla davanti al giudice.

Per l’ammissione al passivo posso anche avvalermi del mio avvocato per mandare una Pec con tutta la documentazione ai commissari entro 60 giorni, dalla data di pubblicazione del decreto? Quale percentuale potrò recuperare?
Salvo Parisi (via e-mail)
Ci si può avvalere anche del proprio avvocato (e, in alcuni casi, è consigliabile). Sarà sufficiente inviare un Pec alla banca in Lca, con i documenti giustificativi del credito. Non è possibile prevedere se un credito verrà ammesso (dipende da caso a caso), né la percentuale di recupero.

Qual è la procedura per chiedere l’ammissione al passivo del proprio credito?
Vincenzo Troiano (via e-mail)
L. Pollina (via e-mail)
La procedura è semplice. Si deve inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno o una Pec agli indirizzi indicati sui siti web delle due banche, con l’indicazione del proprio credito, le ragioni che lo giustificano e i documenti che lo provano. Nella Pec dovrà essere indicato il proprio indirizzo Pec presso cui si vorranno ricevere le comunicazioni dei commissari. In mancanza, ogni comunicazione verrà fatta nella cancelleria del Tribunale, con il rischio di non venirne a conoscenza.

Posso ancora presentare l’istanza di ammissione al passivo?
A.Carollo (Vicenza)
Sì. Le istanze – come confermato anche dagli ultimi comunicati pubblicati sui siti internet delle due banche – posso essere presentate già da oggi e il termine di 60 giorni deve ancora iniziare a decorrere in quanto non sono ancora apparsi sulla «Gazzetta» i decreti del Mef, che verranno pubblicati soltanto dopo la conclusione della due diligence che terminerà dopo il 15 novembre.