• TSU mutuo tasso fisso: 7,3375% - tasso variabile: 6,9250%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6750% - tasso variabile:8,0875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,8375%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0000%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2000%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Lca: modalità per insinuarsi al passivo

Chi ha obbligazioni subordinate di Banca popolare di Vicenza o di Veneto Banca e non rientra nei parametri per ottenere il parziale ristoro previsto dal Decreto legge, deve fare istanza d'insinuazione al passivo? Entro quando? Via Pec o raccomandata? Qual è la Pec a cui inviare l'istanza?
Invisibile - 26/08/2017

Risposta
In base all'articolo 86 del Testo unico bancario (Tub), i termini per i creditori per le insinuazioni al passivo «tempestive» sono due: 1) per chi riceverà dai Commissari – non è dato sapere quando – una comunicazione del proprio credito, se e come risultante dalla contabilità della banca, il termine è di 15 giorni dal ricevimento di tale comunicazione, entro il quale si dovrà presentare l'eventuale reclamo (in caso non si concordi con il credito indicato e quantificato dai Commissari) e i documenti giustificativi. Il reclamo dovrà essere inviato alla Pec (Posta elettronica certificata) indicata dai liquidatori nella comunicazione; 2) chi non riceverà alcun avviso dovrà chiedere ai Commissari il riconoscimento del proprio credito tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, presentando i documenti giustificativi del credito e indicando una Pec per le comunicazioni dai Commissari. Chi volesse stare tranquillo potrà inviare in aggiunta una Pec; sul sito della Banca popolare di Vicenza è indicatol’indirizzo: lcabancapopolaredivicenza@pecliquidazioni.it; sul sito di Veneto Banca: VenetoBancaSpa.inliquidazioneCA@cert.venetobanca.it. Il reclamo dovrà avvenire entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gu dei decreti ministeriali di liquidazione numero 185 (per Banca popolare di Vicenza) e 186 (per Veneto Banca), entrambi del 25 giugno. A sollevare le incertezze sulla decorrenza del termine per l'insinuazione al passivo è intervenuta la pubblicazione sulla «Gu» n.177 del 31 luglio scorso di due comunicati di Banca d'Italia che richiamano i decreti Mef predetti. «Plus24» ha chiesto chiarimenti a Banca d'Italia e al Mef sul significato di tale pubblicazione ma al 24 agosto non è ancora giunta risposta. Sui siti delle banche venete sono ancora presenti due comunicati stampa in cui è indicato che i decreti Mef sono «ancora in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana», dunque si potrebbe dedurre che il termine di 60 giorni non sia ancora avviato. Per prudenza si potrebbe considerare come termine di decorrenza quello del 31 luglio, ma sul punto è consigliabile rivolgersi a un legale, nell'auspicio che nel frattempo intervenga un chiarimento ufficiale sul fatto che il termine di 60 giorni decorra dai comunicati di Banca d'Italia .
(a cura del Centro studi Alma Iura di Verona)