• TSU mutuo tasso fisso: 7,3375% - tasso variabile: 6,9250%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6750% - tasso variabile:8,0875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,8375%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0000%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2000%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Carismi è nel «limbo» ma il bond non ne risente

L’obbligazione senior dell’istituto toscano scade tra 1 anno. Attualmente sono 7,5% le probabilità di subire una perdita.
Plus24 - 12/08/2017

La situazione di Carismi non è tra le più rosee. Il fatto però che potrebbe intervenire nel salvataggio Crédit Agricole-Cariparma e, soprattutto, il fatto che il bond senior (ha cioè priorità di rimborso in caso di default della banca) scade tra meno di un anno, lascia ben sperare il preoccupato lettore di «Plus24» che lo ha acquistato allettato dal “buon” rendimento, senza forse però considerare i corrispondenti rischi.


Il bond carismi 
L’obbligazione senior emessa dalla Cassa di Risparmio di San Miniato prevede da luglio 2012 a luglio 2018 il pagamento di cedole semestrali al tasso fisso del 4,25% annuo. Considerando che attualmente i tassi di mercato sono ancora negativi, l’investimento garantisce anche per il prossimo anno (quindi fino alla scadenza, quando a oggi è previsto il rimborso dell’intero capitale) valori soddisfacenti delle cedole.


Gli scenari di probabilità 
«Nelle attuali condizioni di mercato e di rischio emittente - spiegano da Alma Iura, Centro per la formazione e gli studi giuridici, bancari e finanziari di Verona -, l’obbligazione ha una probabilità del 7,51% di generare una perdita di 58,28 euro su 100 investiti (con un valore medio di recupero di 41,72 euro su 100 di nominale) e una probabilità del 92,49% di conseguire un risultato soddisfacente (valore di recupero di 104,31 euro)».


La situazione della Banca 
Il grado di rischio “medio-basso” del bond è dato dall’assenza di clausole di subordinazione e dalla scadenza a breve termine. L’obbligazione, inoltre, sembra al momento non risentire della situazione della Carismi che non è, appunto, tra le più rosee. L’ultima assemblea degli azionisti, tenutasi lo scorso 29 giugno, ha attestato le difficoltà incontrate da Carismi lo scorso anno, approvando il bilancio al 31 dicembre 2016 con un risultato netto di esercizio negativo per 46,9 milioni (47,2 milioni a livello di gruppo). «Il bilancio - si legge nel comunicato stampa - è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, a seguito dell’interesse mostrato da parte di Crédit Agricole/Cariparma nell’acquisizione di Carismi».
La proposta di salvataggio di Carismi - esteso alle Casse di risparmio di Rimini e di Cesena e che sarebbe dovuto arrivare entro il 1° agosto scorso - è slittata al 15 settembre. La banca francese, infatti, a seguito dell’attività di due diligence e al dialogo con i vari soggetti in campo (Atlante 2, Fitd, Banca d’Italia e ministero dell’Economia e delle Finanze), ha rimandato la presentazione dell’offerta vincolante a fine estate, confermando il proprio interesse a chiudere l’acquisizione a condizione che entro questa data arrivi il via libera dello schema volontario del Fitd all’incremento previsto da 95 milioni (di cui 90 per l’operazione, i rimanenti 5 per il funzionamento del Fitd) e la cartolarizzazione dei 3,1 miliardi di Npl (Non performing loan, cioè i crediti deteriorati) delle tre banche target.
Si dovrà attendere metà settembre, quindi, per sapere l’esito dell’acquisizione denominata «Progetto Fellini» e le sorti della Carismi anche se la banca francese confida nell’esito positivo dell’operazione.