• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Banco Bpm, obbligazione senior con rischio basso

Il bond in scadenza tra poco meno di 1 anno ha soltanto l’1% di probabilità di subire una perdita
Plus24 - 10/06/2017

Il rischio sull’obbligazione Banco Bpm acquistata dal lettore di «Plus24» è basso grazie al fatto che il bond è senior (cioè ha priorità di rimborso in caso di eventuale dissesto della banca) e che la scadenza è tra poco meno di un anno.


Il bond banco bpm 
L’obbligazione senior, emessa dal Banco Popolare (oggi Banco Bpm) a febbraio 2013 e con scadenza febbraio 2018, prevede il pagamento di cedole trimestrali a tasso misto: per i primi due anni le cedole sono state di importo fisso del 4,50% annuo mentre per gli anni rimanenti l’importo è calcolato sulla base dell’Euribor a tre mesi maggiorato di uno spread dell’1,80% annuo. Considerando che il tasso variabile è attualmente negativo, lo spread pagato dal bond garantisce comunque una cedola positiva.


Gli scenari di probabilità 
«Nelle attuali condizioni di mercato e di rischio emittente - spiegano da Alma Iura, Centro per la formazione e gli studi giuridici, bancari e finanziari di Verona -, l’obbligazione ha una probabilità dell’1,05% di generare una perdita di 59,54 euro su 100 investiti (con un valore medio di recupero di 40,46 euro su 100 di nominale), una del 13,32% di ottenere un risultato neutrale (valore medio di 100,33 euro) e una probabilità dell’85,63% di conseguire un risultato soddisfacente con un valore medio di recupero di 101,29 euro. In linea con questi scenari probabilistici - concludono gli analisti veneti -, il fair value del titolo è di 100,69 euro con un grado di rischio basso (coerente con l’assenza di clausole di subordinazione e la vicinanza della scadenza)».


La situazione della Banca 
Il valore del bond non risente dei continui “salti” che si registrano invece sulle azioni del Banco Bpm. Il recente ribasso del titolo (influenzato dall’incertezza sul salvataggio delle banche venete e dalle tensioni geopolitiche mondiali che in questi giorni hanno penalizzato l’intero comparto creditizio) è stato preceduto da un periodo positivo per il Banco Bpm arrivato dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre dell’anno e il successivo passaggio a «overweight» (cioè sovrappesare) della raccomandazione di Barclays sul titolo.
I risultati della trimestrale approvati dal Consiglio di amministrazione riunitosi a Verona lo scorso 11 maggio, poi, hanno evidenziato un utile netto di 117 milioni, rispetto alla perdita di 267 milioni del primo trimestre 2016. Nella stessa occasione, sono stati presentati i futuri obiettivi del gruppo che sarà impegnato nella realizzazione del Piano strategico 2016-2019, con priorità all’integrazione informatica per migliorare sia la gestione dei Non performing loans (Npl), sia la razionalizzazione delle attività di private e investment banking.
Proprio in tema di crediti deteriorati, infine, si collocano le ultime indiscrezioni raccolte da Reuters riguardo la cessione del portafoglio di Npl da circa 750 milioni. L’operazione (sulla quale non si hanno al momento novità) dovrebbe essersi conclusa lo scorso 5 giugno, data entro la quale gli adviser di Bpm avrebbero dovuto ricevere le offerte vincolanti.