• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Caso leasing: Hypo Bank ha rimborsato i clienti

Completata a tempo di record la restituzione di oltre 80 milioni di euro. La vicenda ha portato a un’inchiesta della magistratura e al cambio dei vertici
Messaggero Veneto - 03/01/2014

UDINE. L’obiettivo era quello di chiudere il discorso entro la fine del 2013. E sembra che alla fine Hypo Bank Italia ce l’abbia proprio fatta: i clienti finiti loro malgrado nella bufera dei leasing “dopati”, sono stati rimborsati. Le ultime pratiche, secondo fonti interne dell’istituto, sono state evase proprio a ridosso di San Silvestro.

Del resto si trattava di restituire somme, alcune anche ingenti, indebitamente trattenute a migliaia di clienti, perlopiù aziende di tutto il Nord Italia, Friuli compreso. La cifra rimborsata ammonta a oltre 80 milioni di euro.

«Dopo l’inchiesta giudiziaria e il cambio del vertice - dicono ancora i ben informati delle vicende Hypo -, abbiamo costituito una task force interna che si è dedicata solo a questo caso e che ha lavorato a spron battuto. Del resto non era facile ricostruire ogni singola posizione».

Della vicenda si era occupata per prima “Striscia la Notizia”, la popolare trasmissione televisiva di Canale 5. E proprio l’inviato di “Striscia”, Moreno Morello, ha fatto una visita nella sede della banca a Tavagnacco, a metà dicembre, per parlare con i dirigenti degli sviluppi dell’intricata storia. Il servizio sarà mandato in onda nelle prossime settimane, ma intanto quello che si può dire è che Hypo è riuscita a riparare un danno d’immagine che era parso davvero ingente.

Era stato lo stesso direttore generale di Hypo Bank Italia, Marco Gariglio, nominato dopo l’avvio dell’inchiesta sui leasing e le dimissioni del suo predecessore Lorenzo Di Tommaso, a usare parole pesanti.

«Il caso leasing - aveva dichiarato in un’intervista rilasciata al “Messaggero Veneto” lo scorso settembre - è una pagina nera che a livello di reputazione pesa in maniera notevole. Esistono responsabilità personali che inchieste interne e della magistratura ordinaria stanno ancora accertando e valutando. Ma voglio sottolineare che è un capitolo che appartiene al passato. Il danno materiale è quantificato nel valore dei rimborsi, attorno a 85 milioni di euro comprensivi degli interessi che sono stati messi a disposizione dalla capogruppo (la casa madre austriaca, ndr) e che sono in corso di liquidazione».

Ma come funzionava il meccanismo adoperato da Hypo Bank sull’indicizzazione dei leasing, richiesti per lo più, nel corso degli anni, da centinaia di imprenditori per acquisti di macchinari o capannoni? Lo aveva spiegato uno studio legale di Verona che già nel 2007 si rivolse al Centro studi Alma Iura per una perizia.

Al centro dello “scandalo”, appunto i leasing indicizzati, ossia collegati all’andamento dei tassi variabili. Alcune società, come Hypo, avevano deciso di parametrare i leasing non solo alla valuta Euro e, quindi, al tasso Euribor, com’è normale, ma anche a valute estere, per lo più Yen giapponese e Franco svizzero, introducendo così una doppia indicizzazione - sul tasso d’interesse e sul cambio valute - e rendendo i contratti sempre meno trasparenti.

In questo modo, Hypo avrebbe introdotto una dimensione speculativa nel leasing. Vi sarebbero quindi stati dei calcoli errati circa i vari contratti. Diverse anche le clausole finite nel mirino dello studio di avvocati di Verona, cui si era rivolta già una trentina di clienti truffati.