• Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%
  • TSU mutuo tasso fisso: 7,4625% - tasso variabile: 7,0125%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,7750% - tasso variabile: 7,9625%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,9250%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0875%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,4125%

RASSEGNA STAMPA


Il bond Banco Popolare influenzato da incertezze

Fusione con Bpm, referendum e trimestrale pesano sul titolo che oggi ha il 17% di probabilità di subire una perdita
Plus24 - 19/11/2016

Un po’ per l’incertezza della fusione con Bpm, un po’ per l’incognita referendum del 4 dicembre e un po’ per i dati del terzo trimestre 2016, sul bond del Banco popolare sottoscritto dal lettore di «Plus24» regna un rischio “medio”. 
il bond banco popolare 
Il titolo corrisponde cedole trimestrali di tipo misto: per i primi due anni (fino a giugno 2018) a tasso fisso del 2,25% e per gli altri quattro anni pari all'Euribor a tre mesi maggiorato di 40 punti base (0,4%). Il tasso di interesse applicato alle cedole variabili non potrà essere superiore al 3,25% su base annua (per via del cap), né inferiore allo 0%. Una buona liquidità, inoltre, garantisce chi volesse venderlo anticipatamente.
Gli scenari di probabilità 
«Il bond - spiegano da Alma Iura, Centro per la formazione e gli studi giuridici, bancari e finanziari di Verona - a oggi ha una probabilità del 16,63% di generare una perdita di quasi 56 euro su 100 investiti (con un valore medio di recupero di 44,13 euro), del 27,06% di conseguire un risultato neutrale (103,05 euro) e del 56,31% di ottenere 107,67 euro». 
La situazione della banca 
Oltre agli ambiziosi progetti di ricapitalizzazione delle nostre banche e l'incognita del referendum costituzionale, sul bond del Banco popolare pesano altre variabili. Innanzitutto, c'è una componente di incertezza legata ai rischi di esecuzione del progetto di fusione con la Banca popolare di Milano (Bpm). Lo scorso ottobre, infatti, è arrivato il via libera dei soci e alla conseguente trasformazione in Spa che avrà efficacia dal 1° gennaio 2017. Il progetto (accolto comunque fino ad adesso con favore dai mercati) ha avuto la definitiva approvazione della Bce anche a seguito dell'aumento di capitale da un miliardo varato dal Banco Popolare. 
Nuove tensioni, poi, stanno influenzando le quotazioni dell'obbligazione a fronte dei dati consolidati del 3° trimestre 2016 diffusi lo scorso 8 novembre dal Banco. In particolare, va segnalato il crollo della redditività con la contabilizzazione di una perdita netta al 30 settembre 2016 di oltre 710 milioni in drastica controtendenza rispetto al risultato conseguito dall'istituto nei primi 9 mesi del 2015 con un utile di circa 350 milioni. Per l'ultimo trimestre 2016, il Banco ha ribadito che la gestione sarà focalizzata principalmente sulla fusione.
I principali obiettivi del piano industriale 2016-2019 prevedono, tra l'altro, un utile netto normalizzato di 1,1 miliardi e una nuova unità dedicata alle sofferenze con la cessione di 8 miliardi di Npl (crediti deteriorati). Gli analisti, comunque, si mantengono cauti sul giudizio di Banco Popolare e Bpm, aspettandosi un'elevata volatilità nei prossimi mesi.