• TSU mutuo tasso fisso: 7,3375% - tasso variabile: 6,9250%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6750% - tasso variabile:8,0875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,8375%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0000%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2000%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Sul bond Ubi Banca un rischio medio basso

Il titolo subordinato dell’istituto di credito ha oggi soltanto il 6% di probabilità di ottenere una perdita
Plus24 - 08/10/2016

Corre oggi un rischio davvero medio-basso il lettore di «Plus24» che ha in portafoglio il bond Ubi Banca alle prese in questi giorni nell’acquisizione delle tre banche “buone” (nate dalla scissione di Banca Marche, Popolare Etruria e CariChieti) salvate nel novembre scorso dal Governo e che hanno causato perdite ai possessori di bond subordinati. 
Il bond Ubi 
L’obbligazione è un titolo subordinato Tier II emesso da Ubi Banca nel novembre del 2011 con scadenza nel novembre del 2018. Le cedole, corrisposte trimestralmente, sono di tipo misto: a tasso fisso del 6,25% annuo per i primi tre anni e poi a tasso variabile pari all’Euribor a tre mesi maggiorato di 100 basis points (1%) su base annua. Fino a oggi, quindi, il bond ha già pagato le cedole fisse e sta pagando quelle variabili (di molto inferiori rispetto al 6,25% iniziale). Il titolo (scambiato sul Mot di Borsa Italiana) è mediamente supportato da una buona liquidità con la conseguenza che non dovrebbero esserci problemi in caso di vendita anticipata.
Gli scenari di probabilità 
«Nelle attuali condizioni di mercato e di rischio emittente - spiegano da Alma Iura, centro per gli studi giuridici, bancari e finanziari di Verona -, l’obbligazione ha una probabilità del 5,93% di generare una perdita di 79,39 euro su 100 investiti (con un valore medio di recupero di 20,61 su 100 di nominale) e una probabilità del 94,07% di conseguire un risultato soddisfacente con un valore medio di 101,82 euro. In coerenza con questi scenari probabilistici, il fair value del titolo è di 97,39 euro».
La situazione della banca 
Nelle ultime settimane Ubi Banca è stata al centro delle cronache per le trattative riguardanti l’acquisizione delle tre good bank (Nuova Banca Marche, Popolare Etruria e CariChieti). Lunedì scorso, in particolare, si è tenuto un vertice al ministero dell’Economia tra il titolare del Mef Pier Carlo Padoan, il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco e i vertici di UniCredit, Intesa Sanpaolo e Ubi per discutere della cessione: l’Ssm, cioè la Supervisione bancaria europea, avrebbe infatti espresso parere negativo alle condizioni poste da Ubi per l'acquisto delle tre banche chiedendo, secondo indiscrezioni, un aumento di capitale di 600 milioni per dare il via all’acquisizione mentre Ubi sembrerebbe disposta a una ricapitalizzazione per un massimo di 300-400 milioni. L'“asticella” sarebbe stata alzata dall'Ssm per fare rientrare nei calcoli anche una valutazione prudenziale molto severa sull'andamento futuro dei crediti deteriorati e in sofferenza. 
L’esito dei negoziati tra Ubi e la Bce è comunque difficile da prevedere e l'incertezza influisce sulla volatilità del prezzo del titolo.