• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Le tre criticità del leasing Hypo

Oltre che sul tasso base e su quello effettivo dubbi anche sul saggio di mora superiore alla soglia d'usura
Plus24 - 13/09/2014

Sono tre le criticità rilevate nei tassi presenti nel leasing di Hypo Alpe Adria Bank: quello di mora superiore alla soglia d'usura (Tsu); il saggio di base per le indicizzazioni penalizzante per il cliente; quello effettivo scritto nel contratto più basso rispetto a quello reale. Questi i risultati dell'analisi tecnica svolta dal dipartimento di matematica di Alma Iura - centro per la formazione e gli studi giuridici, bancari e finanziari di Verona - sul contratto di leasing stipulato da un lettore di «Plus24» con la banca. Ma andiamo per ordine.

La vicenda

Daniele Melis, il nostro lettore, ha stipulato, nel marzo del 2011, un contratto di leasing immobiliare per 148.852 euro da restituire all'istituto di credito in 18 anni con 215 canoni mensili di 636,06 euro ciascuno. Il contratto prevede poi sia un maxicanone iniziale di 12.100 euro sia un'opzione finale d'acquisto dello stesso importo. Il leasing è indicizzato all'Euribor a tre mesi (365) ma la banca, invece di indicare il tasso variabile con valuta il giorno del contratto (1,1890%), ha inserito un valore più basso (0,9000%, si veda più avanti). La banca ha inoltre dichiarato che il tasso effettivo del contratto era del 3,3972%.

Il tasso di mora

Mentre il Tasso interno di rendimento (Tir, dato dalla somma degli interessi corrispettivi e delle spese) è inferiore (3,9448%) al Tsu (5,3550%), nel contratto la banca si è fatta promettere un tasso di mora per il ritardo nei pagamenti pari a 5 punti in più dell'Euribor a tre mesi (360), cioè del 6,1730%, sopra quindi la soglia d'usura del 5,3550%. Da qui potrebbe derivare l'obbligo per la banca di restituire tutti gli interessi ricevuti fino a oggi dal cliente e il diritto di quest'ultimo di non pagare più interessi (ma soltanto il capitale) fino alla scadenza del contratto (si veda «Plus24» del 24 maggio scorso), anche se la giurisprudenza sul tema è ancora divisa (si veda «Plus24» del 1° marzo scorso).

Il tasso base

Il fatto che la banca abbia poi indicato un tasso base più basso (0,9000%) rispetto all'Euribor (365) quotato con valuta il giorno della stipula (1,1890%) non deve far pensare a un beneficio per il cliente (si vedano «Plus24» del 16 marzo e del 11 maggio 2013). In realtà, il tasso base ha costituito per il cliente una maggiorazione fissa dello 0,289% (pari alla differenza tra 1,1890% e 0,9000%) che, fino a oggi, è costato al cliente 789,28 euro in più, salvo aumentare in futuro.

Il tasso effettivo e il floor

La banca ha infine indicato in contratto quello che, a suo dire, è il tasso effettivo del leasing (3,3972%). Come risulta però dai calcoli di Alma Iura, il tasso effettivo sarebbe del 3,4506%, superiore quindi a quello indicato dall'istituto di credito. Dalle verifiche emerge che quello indicato in contratto dalla banca è invece il tasso nominale e ciò potrebbe sollevare dubbi sul rispetto della normativa di trasparenza. Alma Iura, infine, fa rilevare che nel contratto è anche presente una clausola floor (un derivato implicito nel contratto) che però, per come è scritta, indica un tasso "pavimento" addirittura negativo (-1,1%) e quindi sostanzialmente inapplicabile e con valore di mercato nullo.

Così hypo alpe adria bank

«Hypo Alpe Adria Bank - fanno sapere dall'istituto di credito -, che nel corso degli ultimi mesi è stata interamente rinnovata nel management, ha istituito un'apposita task force per procedere all'esame di tutti i contratti di leasing stipulati, sia in corso sia già chiusi, e alla successiva correzione e rimborso del capitale indebitamente percepito e degli interessi. Nel caso specifico del cliente Daniele Melis, il contratto è stato controllato nel giugno del 2013 ed è stato rimborsato sia in quota capitale sia interessi; su successiva richiesta del cliente è stato nuovamente fatto un controllo, confermando l'esito. Quanto al tasso di mora contrattualizzato il comportamento della nostra banca è conforme alla normativa sul divieto di usura e alle istruzioni emanate dalla Banca d'Italia».