• TSU mutuo tasso fisso: 7,3375% - tasso variabile: 6,9250%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6750% - tasso variabile:8,0875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,8375%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0000%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2000%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Tutti i nodi dei "finanziamenti baciati"

Oltre alle ordinanze dei tribunali i rischi delle passività astratte
Invisibile - 23/07/2016

Sono nulli i “finanziamenti baciati” (quelli concessi da una banca, anche in forma di aperture di credito, a propri clienti per l’acquisto di azioni della banca stessa e già da tempo sotto tiro da parte della Bce e dalla Consob) erogati da un istituto avente forma di società cooperativa per azioni, senza la preventiva autorizzazione dell’assemblea straordinaria. Così ha deciso la Sezione specializzata in materia d’impresa del Tribunale di Venezia, con due ordinanze del 29 aprile e del 15 giugno scorso con cui ha inibito a una banca veneta la richiesta ai clienti del pagamento dei saldi passivi di alcuni conti correnti su cui erano confluiti i finanziamenti.
Nei due casi giudicati dal Tribunale lagunare (pur trattandosi di ordinanze cautelari d’urgenza e, come tali, reclamabili e destinate a essere approfondite nel giudizio di merito), è stato inibito alla banca di chiedere il saldo di conti correnti collegati all’acquisto di azioni perché i finanziamenti sarebbero stati concessi in violazione dell’articolo 2358 del Codice civile, ritenuto applicabile dal giudice anche alla banca avente forma di società cooperativa per azioni.
In particolare, i finanziamenti sono stati ritenuti nulli perché non preventivamente autorizzati dall’assemblea straordinaria (comma 2) e perché la banca (su cui sarebbe gravato l’onere della prova) non ha dimostrato che i finanziamenti non erano superiori al limite costituito dagli utili distribuibili e dalle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato (comma 6).
Ma i rischi per le banche sui “finanziamenti baciati” sono anche altri. «Al di là del rischio operativo collegato alla non corretta contabilizzazione di queste operazioni (andavano iscritte dalle banche a riserva indisponibile, comma 6) – spiega l’avvocato Marco Rossi, managing partner dello studio legale associato Rossi Rossi & Partners di Verona -, il vero nodo è quello delle contingent liabilities (passività astratte), collegate al rischio legale delle vertenze giudiziali, i cui valori in alcuni casi sono stimati superiori al miliardo. Va ricordato che queste stime tengono conto soltanto dei reclami già presentati e non, ovviamente, di quelli potenziali futuri, con conseguente possibile ulteriore aumento del rischio».