• TSU mutuo tasso fisso: 7,3375% - tasso variabile: 6,9250%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6750% - tasso variabile:8,0875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,8375%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0000%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2000%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Sul bond BNP Paribas c'è il rischio cambio

Sull’obbligazione in dollari neozelandesi (cedola al 6,5% per i primi due anni) sono al 39% le probabilità di perdita
Plus24 - 28/05/2016

In questo periodo di “secca” sul fronte del rendimento, l’allettante cedola iniziale del 6,5% annuo non deve sviare l’attenzione sul rischio-cambio dei bond in valuta. Infatti, nonostante Bnp Paribas abbia una buona affidabilità creditizia e rating “A”, l’apprezzabile probabilità di subire una perdita è dovuta prevalentemente sia all’eventuale andamento sfavorevole del cambio tra dollaro neozelandese (Nzd) ed euro, sia alla lunga durata dell’investimento (10 anni).
Il bond Bnp Paribas 
Il titolo detenuto dal lettore di «Plus24» è un’obbligazione senior denominata in Nzd la cui offerta al pubblico è terminata lo scorso 20 maggio. Il prodotto (rimborso del capitale in unica soluzione a scadenza) prevede il pagamento di cedole trimestrali a tasso misto: per i primi due anni le cedole saranno fisse del 6,5% annuo mentre dal terzo anno verranno pagate cedole variabili (a causa di un “corridoio” non saranno più del 6,5% e non inferiori allo 0%) pari al tasso Libor a tre mesi maggiorato di 25 punti base (0,25%).
la liquidità del titolo 
Dal 25 maggio scorso il bond è quotato direttamente sul Mot grazie alla liquidità fornita dall’emittente (Bnp Paribas); chi detiene o acquisterà questo titolo non dovrebbe quindi avere problemi nella vendita. Anche per quanto riguarda la solidità dell’emittente e al fatto che non ci sono clausole di subordinazione, i rischi sono abbastanza contenuti.
Il rischio cambio 
Il principale fattore di rischio è come detto rappresentato dal tasso di cambio tra Nzd ed euro. Le cedole e il rimborso del capitale verranno infatti effettuati in Nzd e quindi il corrispettivo in euro deriverà dall’andamento del tasso di cambio nel futuro. L’investitore attratto dalle elevate cedole iniziali deve dunque fare attenzione a questa variabile che potrebbe portare anche a perdite in conto capitale. 
gli scenari di probabilità 
«L’analisi del profilo rischio/rendimento del bond - spiegano da Alma Iura, centro per la formazione e gli studi giuridici, bancari e finanziari di Verona - evidenzia una probabilità di ottenere un rendimento negativo del 39,12% (con un valore medio di recupero di 77,14 su 100 di nozionale, una perdita quindi di 22,86 euro), una probabilità del 53,26% di restituire il capitale investito rivalutato del valore finanziario dei 10 anni di durata del prodotto (recupero medio di 113,11 quindi 13,11 euro in più sul prezzo di emissione alla pari) e infine una probabilità del 7,62% di ottenere un risultato soddisfacente con un recupero medio di 138,37 (38,37 euro in più). Da questi scenari emerge un valore attuale equo di quasi 95 euro, 5 in meno del prezzo di emissione».
marcello.frisone@ilsole24ore.com
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