• Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%
  • TSU mutuo tasso fisso: 7,4625% - tasso variabile: 7,0125%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,7750% - tasso variabile: 7,9625%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,9250%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 8,0875%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,4125%

RASSEGNA STAMPA


Le banche e l’Euribor: gli effetti del cartello sugli interessi dei mutui

Dal settembre 2008, quando è fallita la banca d’affari Lehman Brothers, il tasso sarebbe stato manipolato grazie a un accordo tra importanti istituti di credito. Le ricadute sul sistema bancario italiano
Altreconomia - 30/04/2016

Ci sono segni meno che fanno bene al portafoglio. Per molti italiani, tutti quelli che intorno alla metà degli anni Duemila hanno contratto un mutuo per l’acquisto di un immobile, la discesa dell’Euribor rappresenta un “regalo”: questo tasso influenza infatti il calcolo dell’interesse variabile che pagano ogni mese alle banche che hanno erogato quel prestito. Il 10 marzo 2015 l’Euribor “a 3 mesi” (ovvero il tasso relativo a un prestito in scadenza dopo tre mesi) era negativo, fissato a -0,229%. Nell’ottobre del 2008, lo stesso valore era al 5,1%. A pagare il prezzo dell’Euribor sottozero sono le banche, ma c’è un paradosso: la scelta di portarlo così in basso l’hanno presa loro stesse, o meglio un loro gruppo selezionato, il “panel Euribor”. Accanto al nome avremmo infatti dovuto indicare la ®, perché Euribor è in realtà un marchio registrato, nato alla fine degli anni Novanta nell’ambito dell’European Banking Federation, dal 1960 “la voce del mondo bancario europeo”, www.ebf-fbe.eu. 

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