• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
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RASSEGNA STAMPA


Mutuo usurario per il costo d’estinzione anticipata

Tribunale di Pescara: la mora e la penale di chiusura previste nel prestito ipotecario sono assimilabili
Plus24 - 31/01/2015

Anche la penale d’estinzione anticipata può rendere il mutuo usurario. È questo l’importante principio stabilito dal Tribunale di Pescara che, con ordinanza non impugnabile del 28 novembre scorso, rappresenta il primo provvedimento sul tema.

La vicenda

Nel gennaio del 2011 un cliente stipula con la banca un finanziamento di 1 milione e 650mila euro. Iniziando però a non versare le rate dal giugno del 2012, l’istituto di credito procede a richiedere i pagamenti in via esecutiva. Il cliente, tuttavia, fa eseguire una perizia dalla quale emerge che il tasso contrattuale è usurario fin dall’origine (5,47% a fronte di una soglia del 4,02%) se: 1) si ipotizza l’estinzione anticipata alla scadenza della prima rata di preammortamento; 2) se si tiene conto della clausola d’estinzione anticipata che dà al cliente il diritto di recedere dal finanziamento con il pagamento di un compenso dello 0,5% del capitale rimborsato in anticipo.

L’ordinanza

Il cliente si oppone quindi all’esecuzione ma il giudice di Pescara respinge il ricorso mentre il collegio (una sorta di appello su questi temi a cui il cliente è ricorso in seconda istanza) dichiara inammissibile il reclamo perché proposto tardivamente. Nonostante l’inammissibilità del ricorso, il collegio ha però affrontato l’eccezione di usurarietà. Secondo il Tribunale la mora e la penale per estinzione anticipata, seppur in termini elastici, sono accomunabili in quanto costituenti un costo puramente eventuale. Non solo. I giudici osservano anche che, per legge, è sufficiente la sola promessa di un tasso usurario e vanno considerati rilevanti a questo fine tutti i costi connessi all’erogazione del credito, quindi anche quelli potenziali.

Il commento

«L’ordinanza – spiega l’avvocato Marco Rossi, managing partner dello studio legale e tributario Rossi Rossi & Partners di Verona – è condivisibile laddove ritiene sufficiente la sola promessa usuraria, come stabilito dalla legge e ribadito dalla Cassazione. Inoltre, è indubbio che il corrispettivo per l’estinzione anticipata sia una remunerazione nel senso ampio della legge anti-usura. Tuttavia – sottolinea Rossi – il percorso motivazionale dell’ordinanza non è perfetto: non è vero che la mora e il costo d’estinzione sono assimilabili, poiché la prima è una penale da inadempimento (articolo 1.382 del Codice civile) mentre il secondo – sebbene nella prassi venga impropriamente denominato “penale” – è una multa penitenziale per adempimento anticipato (articolo 1.373 del Codice civile)».