• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Anatocismo: no al nuovo divieto dal 1° gennaio 2014

I provvedimenti favorevoli all’attesa della delibera Cicr
Plus24 - 12/09/2015

Fino a quando non sarà emanata definitivamente la delibera del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr) – che stabilirà come dovranno prodursi gli interessi nei rapporti bancari – non si può ritenere sussistente alcun divieto di anatocismo. Questo, in sintesi, l'altro orientamento (si veda il pezzo sopra per le decisioni contrarie) espresso di recente da alcuni tribunali sull'annosa questione dell'anatocismo. 
Se, in un primo momento, la giurisprudenza (trainata dalle prime pronunce sul tema del Tribunale di Milano del 25 marzo e 3 aprile, si veda «Plus24» del 25 aprile scorso) ha stabilito l'immediata applicabilità del divieto assoluto di anatocismo già dal 1° gennaio 2014 - data di entrata in vigore del nuovo articolo 120 del Testo unico bancario (Tub) – a calmare gli “animi” sono intervenuti altri tribunali i quali hanno invece ritenuto che senza la delibera Cicr non si possa ritenere immediatamente applicabile il divieto imposto dall'articolo 120 Tub, come modificato dalla legge di Stabilità 2014.
In particolare, il Tribunale di Cosenza (con ordinanza del 27 maggio, si veda «Plus24» del 13 giugno scorso) ha espresso dubbi sull'immediata applicabilità del nuovo divieto di anatocismo in quanto, in mancanza della delibera del Cicr, l'articolo 120 Tub sarebbe in concreto non operativo. Successivamente sono intervenuti i Tribunali di Torino (ordinanza del 16 giugno scorso) e di Parma (ordinanze del 26 giugno e 30 luglio scorso) che non hanno preso posizione chiara e netta sul tema ma hanno respinto i ricorsi proposti per motivi processuali (mancanza di «periculum in mora»). Molto chiara, invece, è stata la presa di posizione del Tribunale di Torino in composizione collegiale (ordinanza del 17 luglio scorso) il quale ha stabilito che è fortemente in dubbio l'immediata applicabilità del divieto in mancanza della delibera del Cicr. 
«Non crediamo che la delibera Cicr – dichiara il centro sudi Alma Iura di Verona – eliminerà il contenzioso. Infatti, mentre l'articolo 120 Tub sembra imporre un divieto assoluto di anatocismo, la delibera (se rimarrà come proposta dalla Banca d'Italia) lo ammette nelle aperture di credito ad alcune condizioni».