• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Mutui, nel Taeg a targa Ue i costi del tasso variabile

Alma Iura: "La nuova disciplina europea non avrà alcun impatto sul contenzioso in materia di usura bancaria"
Plus24 - 25/07/2015

Nel calcolo del Taeg (Tasso annuo effettivo globale) dei mutui casa si dovrà tenere conto dell’eventuale tasso variabile, preso come parametro di riferimento, e delle spese del conto corrente d’appoggio. Sono queste alcune delle novità stabilite dalla direttiva europea 2014/17 (Mortgage credit directive, si veda anche pagina a sinistra) per i contratti di credito ai consumatori (cioé le persone fisiche) relativi ai beni immobili residenziali. La normativa sul “nuovo” Taeg sarà operativa dopo il recepimento che gli Stati europei dovranno attuare entro il 21 marzo 2016. 
il “nuovo” Taeg europeo 
Al fine di armonizzare tra i vari Stati europei le informazioni che le banche devono fornire ai clienti, la direttiva ha stabilito che il Taeg dovrà comprendere tutti i costi legati al mutuo casa delle persone fisiche e che sono noti al finanziatore. Dovrà pertanto includere interessi, commissioni, imposte, compensi per gli intermediari del credito, costi della valutazione dei beni immobili a fini ipotecari e tutte le altre spese (escluse quelle notarili) richieste per ottenere il credito (per esempio un’assicurazione sulla vita) oppure per ottenerlo alle condizioni contrattuali previste (per esempio un’assicurazione contro gli incendi). Nel Taeg dovrà inoltre essere compreso anche il costo del conto corrente e i costi per effettuare prelievi e pagamenti sul conto qualora sia obbligatorio aprire o mantenere quel conto per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni offerte.
le differenze con il Taeg italiano 
«Il Taeg previsto dalla normativa Ue — spiega Stefano Cosma, docente di Bank management - Gestione finanziaria dell’Università di Modena e Reggio Emilia — è sostanzialmente identico a quello previsto dalla normativa italiana e va nella corretta direzione per una più efficace decisione da parte del consumatore». 
Rimane però a oggi esclusa dall’applicazione di questo la materia dei mutui per l’acquisto della casa che è invece coperta proprio dalla direttiva. «Quanto alla formazione concreta del Taeg — aggiunge Aldo Dolmetta, ordinario di Diritto privato all’Università Cattolica di Milano — è poi importante segnalare che la normativa europea si preoccupa di dare considerazione anche al caso dei tassi variabili, nonché alle spese relative al conto d’appoggio (ove obbligatorio, pur se non è agevole comprendere quando ciò avvenga). Da ricordare ancora — conclude Dolmetta — che la finalità del Taeg è duplice: non solo quella di confrontare le varie offerte presenti sul mercato ma anche quella di conoscere da subito il carico economico che il consumatore sopporterà stipulando il mutuo».
il Taeg e l’usura 
Di Taeg si parla spesso anche quando si affronta il tema dell’usura. In realtà, l’acronimo Taeg ai fini dell’usura è cosa diversa dal Taeg di cui sopra e sta solo a indicare che si calcola un Tasso espresso su base annua, effettivo (che tenga conto cioè dell’aumento di costo connesso alla capitalizzazione infrannuale delle competenze) e globale (che prende in considerazione ogni remunerazione connessa all’erogazione del credito, come richiesto dall’articolo 644 del Codice penale). «La nuova disciplina europea — fanno sapere da Alma Iura, centro per la formazione e gli studi giuridici e bancari di Verona — non avrà alcun impatto sul contenzioso in materia di usura bancaria, posto che il Taeg del credito al consumo è un indicatore di costo ipotetico comunicato al cliente prima della stipula del contratto (ex ante), al fine di poter confrontare le proposte di finanziamento, mentre il tasso che si calcola in un contenzioso sui conti correnti rappresenta il reale costo del finanziamento calcolato una volta che le varie voci di costo sono state effettivamente addebitate (ex post)».
marcello.frisone@ilsole24ore.com