• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA


Anatocismo «valido» a Cosenza

Per i giudici calabresi senza la delibera del Cicr è dubbio il nuovo divieto di calcolare gli interessi sugli interessi
Plus24 - 13/06/2015

Senza la delibera del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr) è dubbia dal 1° gennaio 2014 l’operatività del divieto di anatocismo bancario. Così ha statuito sul nuovo articolo 120 del Testo unico bancario (Tub) il Tribunale di Cosenza che in un’ordinanza del 27 maggio scorso sembrerebbe dare un orientamento contrario a quello dato dal Tribunale di Milano (si veda «Plus24» del 25 aprile scorso). Facciamo un passo indietro
il vecchio divieto di anatocismo 
L’anatocismo, vietato dall’articolo 1.283 del Codice civile, è la pratica seguita dalle banche di calcolare gli interessi sugli interessi e non soltanto sul capitale. Le Sezioni unite della Cassazione (sentenza 21095\2004) hanno definitivamente dichiarato illegittima questa prassi per il passato mentre a decorrere dal 2000 è stata legittimata (con Dlgs 342\1999 e delibera Cicr 9\2\2000) purché gli interessi attivi e passivi siano calcolati con pari periodicità. Parte della giurisprudenza (sul “vecchio” anatocismo si vedano anche i due articoli in questa pagina) ritiene però che per la sua validità fosse necessario pattuire espressamente la pari periodicità in un nuovo contratto, non essendo sufficiente la comunicazione unilaterale della banca sulla «Gazzetta Ufficiale».
il nuovo divieto di anatocismo 
Con la legge di Stabilità 2014 è stato modificato l’articolo 120 del Tub che prevede oggi il divieto assoluto di anatocismo; allo stesso tempo però si demanda al Cicr di stabilire modalità e criteri per la produzione di interessi nelle operazioni bancarie. Con due ordinanze del 25 marzo e del 3 aprile scorso il Tribunale di Milano ha ritenuto che questo divieto si applichi già dal 1° gennaio 2014 (data di entrata in vigore del nuovo articolo 120 Tub) indipendentemente dalla mancata emanazione della delibera Cicr.
gli orientamenti opposti 
Il Tribunale di Cosenza, invece, ha espresso dubbi sull’immediata applicabilità del nuovo divieto di anatocismo in quanto, in mancanza della delibera del Cicr, questa norma sarebbe in concreto non operativa. «L’ordinanza - osserva l’avvocato Marco Rossi, managing partner dello studio tributario e legale Rossi Rossi & Partners di Verona – si è tuttavia limitata a respingere per ora l’eccezione di nullità della clausola anatocistica concedendo la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo ottenuto dalla banca e occorrerà quindi attendere la sentenza definitiva».