• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA



Pisa, il Consiglio di Stato "boccia" la perizia del CTU

Provincia vs banche. I giudici amministrativi hanno chiesto approfondimenti al proprio consulente
Plus24 - 17/03/2012

Il Consiglio di Stato prende tempo per decidere se le banche (Depfa e Dexia Crediop) hanno o meno applicato costi impliciti al contratto derivato stipulato dalla Provincia di Pisa. Con l'ordinanza n. 1412 depositata il 13 marzo scorso, la quinta Sezione del Consiglio di Stato (Presidente Stefano Baccarini e giudice estensore Carlo Saltelli) ha infatti chiesto maggiori approfondimenti al Consulente tecnico d'ufficio (Ctu), il funzionario di Bankitalia Roberto Angeletti, la cui perizia aveva suscitato aspre critiche da parte degli esperti del settore (si vedano «Plus24» dell'11 e 18 febbraio scorsi). I giudici hanno stabilito che il Ctu dovrà esaminare nuovamente i rilievi critici avanzati da uno dei consulenti di parte della Provincia, dando espressamente conto dei motivi per cui i rilevi di parte possono o meno essere accolti. In particolare, Angeletti dovrà fornire chiarimenti sulle osservazioni svolte circa l'effettività o virtualità dei costi degli swap sottoscritti dalla Provincia nonché sull'effettiva utilità economica dell'operazione finanziaria derivata.

 

Il tutto dovrà essere sintetizzato in un supplemento di perizia in cui il Ctu dovrà riportare le eventuali contrapposte tesi delle parti e le ragioni per le quali possono o meno essere condivise e in quale misura. L'attività dovrà essere svolta in contraddittorio tra le parti e con tempi molto ristretti: entro il 16 aprile il Ctu dovrà depositare la bozza di relazione e i consulenti di parte dovranno replicare entro il 30 aprile. Il deposito della relazione finale è previsto per il 14 maggio. La nuova udienza pubblica di discussione, invece, è fissata per il 19 giugno. L'ulteriore approfondimento tecnico indica che il Consiglio di Stato vuole vederci chiaro sui costi occulti ed è sintomo di estremo scrupolo nella trattazione di un caso su cui sono puntati i riflettori di tutti (enti territoriali e banche in primis) per il sicuro effetto che la decisione dei giudici avrà sul futuro contenzioso in tema di derivati.

 

Il caso della Provincia di Pisa (come dice l'ordinanza di «assoluta novità giuridica») è un caso "scuola" per moltissimi altri contenziosi sui contratti derivati stipulati da enti locali: «se il Consiglio di Stato avesse confermato la perizia della Ctu - spiega un operatore del settore che preferisce l'anonimato - gli effetti sarebbero stati assai negativi per gli enti pubblici in situazioni analoghe».

 

Per completare il complesso quadro del contenzioso della Provincia di Pisa, infine, rimane da attendere la decisione del giudice inglese (Alta Corte di Londra) sul rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea, richiesto dalle banche per confermare la giurisdizione inglese (più propizia per loro); la decisione è attesa per i prossimi giorni. L'eventuale rinvio al giudice europeo, seppur auspicato dalle banche, potrebbe comunque contribuire a far chiarezza su aspetti molto importanti.