• TSU mutuo tasso fisso: 7,1875% - tasso variabile: 6,8500%
  • TSU leasing immobiliare tasso fisso: 8,6000% - tasso variabile:7,8875%
  • TSU aperture di credito oltre 5.000: 14,6750%
  • TSU anticipi e sconti oltre 200.000: 7,9500%
  • TSU scoperti oltre 1.500: 22,2125%
  • Tasso BCE 0,00%
  • Tasso legale dal 01/01/2018: 0,3%

RASSEGNA STAMPA



Derivati nulli senza finanziamento

Contenzioso. Il Tribunale di Lucera (Foggia) sospende le rate e la segnalazione di una società in Centrale dei rischi
Plus24 - 17/09/2012

Per i giudici pugliesi è assente la causa concreta 

 

I derivati diventano nulli per difetto di «causa concreta» se il finanziamento, a copertura del quale erano stati stipulati alcuni swap, non viene erogato. È questo il principio confermato in composizione collegiale dal Tribunale di Lucera (Foggia) con ordinanza del 26 luglio scorso a conclusione di un procedimento cautelare d'urgenza (avviato il 26 aprile 2012) nel corso del quale il giudice ha sospeso le "rate" dei derivati stipulati da un'impresa (operante nel settore delle energie rinnovabili) con alcuni istituti di credito.

 

I fatti

La vicenda analizzata dal Tribunale di Lucera riguarda un project finance di un campo eolico in relazione al quale una società ha richiesto un finanziamento. Per concedere il prestito, però, le banche hanno preteso numerose garanzie nonché la stipula di alcuni contratti derivati a copertura dell'eventuale oscillazione dei tassi di interesse. Successivamente, il finanziamento non è stato erogato e ciò ha spinto la società - assistita dagli avvocati Giuseppe e Andrea Tucci di Bari - a promuovere un ricorso d'urgenza per ottenere la sospensione dei flussi del derivato (cioè le rate che periodicamente la società deve versare alla banca) e la cancellazione della segnalazione della società in Centrale dei rischi.

 

Le ordinanze

Il Tribunale di Lucera (sia in prima istanza sia in sede di reclamo) ha sospeso le "rate" dei derivati posto che erano stati esplicitamente sottoscritti con finalità di copertura dell'eventuale rialzo dei tassi d'interesse derivante dal finanziamento che le banche avrebbero dovuto erogare. I giudici pugliesi hanno ritenuto che il finanziamento e i singoli contratti derivati dovessero essere considerati come operazioni finanziarie unitarie (connesse da un collegamento non soltanto economico ma anche negoziale). Per questo motivo la mancata erogazione del finanziamento non può non avere riflessi sui singoli Interest rate swap (Irs) che così cessano di avere la loro funzione (di copertura dal rischio di rialzo del tasso, appunto) e vanno quindi dichiarati nulli per mancanza di «causa concreta».

 

No finanziamento, no swap

Insomma, non si può parlare di derivati di copertura senza la presenza di un finanziamento da coprire. «Le decisioni prese dai giudici pugliesi - spiega l'avvocato Marco Rossi, managing partner dello studio legale e tributario associato Rossi Rossi & Partners di Verona - smentiscono la tesi di chi vorrebbe ricondurre la finalità degli Irs nell'alveo degli irrilevanti motivi del contratto. In realtà le funzioni dei derivati si oggettivizzano, determinandone gli effetti e hanno pertanto un evidente effetto sulla causa».

I giudici hanno riconosciuto anche la sussistenza del pericolo derivante dal continuo addebito dei flussi dei derivati che avrebbero portato la società cliente a una situazione di squilibrio finanziario che avrebbe potuto evolvere in illiquidità e, quindi, in insolvenza.

La necessità di sospensione è stata avvertita, a maggior ragione, in riferimento alla segnalazione del debito alla Centrale dei rischi in quanto è risaputo che questa segnalazione può portare alla chiusura totale del credito alle imprese da parte del sistema bancario.